Temporary FabLab, Udine ospita il primo esempio in regione

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fab labUn luogo in cui tutti possono progettare e realizzare i loro oggetti. Una piccola officina in grado di offrire servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Con un ricco programma di incontri e iniziative ospitati negli spazi comunali di via Stringher 12, il Comune di Udine e Confartigianato Udine offriranno tra il 21 ottobre e il 7 novembre il primo esempio in regione di temporary “Fab Lab”, uno spazio dotato di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti, dalle bottiglie di plastica a portaoggetti fino a qualunque oggetto di utilizzo quotidiano. Chiunque, seguendo i corsi proposti, sarà in grado di dare forma concreta alle proprie idee diventando allo stesso tempo produttore e anche consumatore. L’evento, che sarà inaugurato lunedì 21 ottobre alle 18, sarà aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, in particolare ai giovani e ai professionisti, e ha già conquistato il pubblico, tanto che sono già 121 le iscrizioni alle iniziative in programma.

“Con questo temporary Fab Lab Udine sperimenta nuove forme di benessere e di sviluppo – spiega l’assessore all’Innovazione e allo Sviluppo economico, Gabriele Giacomini – non un’utopia, ma una scommessa futuribile che potrà innovare il nostro modo di produrre e scambiare beni intersecando le nuove tecnologie digitali con l’artigianato. Il Fab Lab è un esempio di innovazione che valorizza l’identità e la tradizione produttiva, costituendo una possibilità per avviare l’economia friulana verso nuove forme di produzione”. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Udine in stretta collaborazione con Confartigianato nell’ambito della manifestazione Future Forum promossa dalla Camera di commercio, “mostra che la collaborazione fra enti – sottolinea Giacomini – non è soltanto possibile ma è auspicabile e virtuosa. In un momento di difficoltà fare sistema rappresenta infatti la prima fondamentale innovazione”.

Numerose le attività e i workshop proposti negli spazi temporaneamente (da qui il termine temporary Fab Lab) non utilizzati dal Comune di Udine in via Stringher: si va, solo per citare qualche esempio, dalla robotica alla progettazione di applicazioni, dall’utilizzo della piattaforma Arduino (strumento alla portata di tutti che permette di progettare oggetti che possono essere poi stampati) al 3D printing (la stampa di nuova generazione in grado di produrre oggetti reali). Ma anche laboratori di tecniche di programmazione avanzata e pratiche di lavoro collaborativo. “È un’iniziativa che potrebbe diventare un modello per il futuro – commenta il sindaco di Udine, Furio Honsell –. Per una questione di costi attività come queste non sono sostenibili in maniera permanente, quindi per dare continuità alle proprie iniziative occorre essere sempre innovativi”. Sulla scia di altre esperienze simili a livello europeo il progetto rappresenta un modo per recuperare e valorizzare, anche con eventi temporanei, spazi altrimenti inutilizzati. “Ancora una volta Udine si conferma città europea – sottolinea Giacomini –, perché le iniziative pop-up, cioè le esperienze temporanee, caratterizzano le esperienze urbane di tutto il nord Europa. Creare eventi che guardano al futuro significa anche valorizzare il centro, rendendolo attrattivo sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista economico”.

Soddisfatti i vertici di Confartigianato Udine. “Quello che presentiamo oggi è un temporary Fab Lab – spiegano il presidente del Movimento Giovani Imprenditori Alberto Dreossi e il direttore Gian Luca Gortani nel ringraziare il Comune e la Camera di commercio per il sostegno e la collaborazione – e ci auguriamo che in futuro possa essere permanente. È, questa – proseguono – una prova generale per testare la risposta del territorio, che si sta dimostrando più che positiva”. (…) Sono oltre 250 i Fab Lab censiti nel mondo e Udine si candida a diventarne sede autorevole, considerando che ad oggi sono 11 in Italia e uno soltanto nel Triveneto. “È un progetto collettivo – sottolinea il project manager di Friuli Future Forum, Renato Quaglia – e la Camera di commercio è molto lieta di farne parte”. I workshop e gli incontri in programma sono tutti gratuiti, ma è necessaria la prenotazione su www.udine3d.it/fablab o chiamando il PuntoInforma del Comune allo 0432/414717.

Tratto da Udiné – Emagazine del Comune di Udine

Author: Gabriele Giacomini

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