Tutti a scuola per superare l’emergenza

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scuola di politica giacominiC’è un clima informale al taglio del nastro per l’«edizione zero della Scuola della politica», come l’assessore comunale all’Innovazione, Gabriele Giacomini, descrive la sua creatura. Banditi cravatte e tailleur nel “dress code” perché la giornata di lezioni sull’amministrazione, ospitata ieri a Tavagnacco dalla Gsa, deve essere un momento di incontro e scambio alla pari. Nel parcheggio spunta anche un gazebo. Accanto sono sistemati un divano arancione e qualche poltrona. Il messaggio è chiaro. E plasticamente è evidenziato nella sala che per dieci ore ospita il centrosinistra friulano: a circondare le seggiole di plastica sono le finestre che corrono lungo tutto il profilo esposto della struttura. Perché «il Pd deve restare una casa di vetro», spiegano.

«L’intento è di favorire un momento di riflessione e approfondimento dedicato agli amministratori», sottolinea Furio Honsell che, insieme con il presidente di Gsa, Alessandro Pedone, ha tenuto a battesimo l’evento. «I romani chiamavano occasioni come queste “otium” – dice il sindaco –. Non nel senso di noia e tedio, bensì di importante e necessaria attività di riflessione senza secondi fini, ma come coltivazione e sviluppo di un pensiero indipendente dalla quotidianità e capace di affrontare grandi sistemi. Il momento storico che viviamo mette tutti davanti a una situazione complessa, per chi amministra e fa politica. Dobbiamo affrontare con nuovi stimoli l’emergenza, assecondando il bisogno di partecipazione, più che di rappresentazione degli elettori».

«Abbiamo scelto una forma di scuola in cui dibattere tematiche diverse in maniera dialettica e aperta, per approfondire la conoscenza sulle contraddizioni del mondo – aggiunge Giacomini –. Solo conoscendo i problemi possiamo agire in maniera responsabile. L’unico obiettivo, come hanno riconosciuto il sindaco Honsell e l’ex Cecotti, è il bene comune, il bene di tutti. E già per gli antichi era l’unico scopo della politica». Insomma, uno scatto di reni rispetto alle denunce che ogni giorno rimbalzano fra le Procure d’Italia, non ultime quelle regionali, e che vedono proprio il mondo della politica nel mirino.

Non solo di crisi della politica si è parlato ieri. Le difficoltà di bilancio sono fra gli aspetti che più di altri preoccupano. «Le risorse del Comune sono dimezzate – sottolinea l’assessore al Commercio, Alessandro Venanzi –. Dovremo pagare lo scotto di riuscire a dare vigore alla “macchina” nonostante la crisi». Una “macchina” che si nutre anche di consensi. «La comunicazione politica è fondamentale e dal congresso del Pd passa la vita repubblicana perché dovremo essere in grado di far fronte al paradosso del ritorno in politica, dopo 20 anni, di Forza Italia», afferma il consigliere regionale Vincenzo Martines. «L’auspicio è che questo possa essere solo il primo di tanti appuntamenti – chiosa il padrone di casa, Pedone –. Appuntamenti per avvicinare il mondo delle imprese alle istituzioni, non per un incontro formale, ma per una reale occasione di condivisione su conoscenze e programmi. È proprio quanto serve più che mai al mondo dell’imprenditoria».

Tratto da “Il Messaggero Veneto” del 30 giugno 2013

Author: Gabriele Giacomini